Da bambini eravamo semplici: un urlo e avevamo fame, un altro eravamo stanchi. È solo da adulti che diventiamo complicati. Cominciamo a nascondere i sentimenti, a costruire muri, si arriva al punto in cui non sappiamo mai veramente cosa qualcuno pensi o provi. Senza volerlo diventiamo maestri del travestimento. Non sempre è facile dire quel che pensi, a volte devi sentirti costretto a farlo. A volte però è meglio tenere le cose per sé, volare basso, anche quando il tuo corpo vibra per la voglia di dire tutto. E così resti in silenzio, mantieni il segreto e trovi altri modi che ti rendano felice.
- Grey’s Anatomy.
Grey’s Anatomy (via theinvisiblemonsters)
Poi si erano lasciati ma in quel modo che non è un lasciarsi veramente: lui era un po’ matto, lei troppo bella
ma si volevano da morire. Non potevano stare insieme, non potevano stare lontani: non ci esci, da quelle storie.
Loro non ci erano usciti, veramente.
Alessandro Baricco. (via luceludo)
Comunque la risposta è SI: può piovere per sempre.

D’urso io te lo dico, con la tua maglietta “Tanto poi esce il sole” quest’anno ce l’hai un po’ gufata eh..

pensieridiunuomonormale:

Mitico David Luiz, che giocatore! (e che capelli ahahah)

pensieridiunuomonormale:

Mitico David Luiz, che giocatore! (e che capelli ahahah)

Esiste un istante, nel pomeriggio della domenica, in cui passi dall’avere ancora il pigiama all’avere già il pigiama.

Nella primavera del suo ventiduesimo anno, Sumire si innamorò per la prima volta nella vita. Fu un amore travolgente come un tornado che avanza inarrestabile su una grande pianura. Spazzò via ogni cosa, trascinando in un vortice, lacerando e facendo a pezzi tutto ciò che trovò sulla sua strada, e dietro non si lasciò nulla.

Fu un amore straordinario, epocale. È da qui che tutto cominciò, ed è qui che tutto (o quasi) finì.

Haruki Murakami, La ragazza dello Sputnik (via fuckyoutristesse)

paginadiunacomuneragazza:

amamicongliocchi:

Lo so che non volevi giocare con me e non riuscivi a ridere perchè avevi litigato con lui, ma ci sono io. Se lui non ti vuole ti prendo io.

Alessandro, 8 anni.

Ho i lacrimoni c’: